Guida ragionata all’ascolto degli Opus 3000

10 dischi da ascoltare per arrivare preparati al loro spettacolo

di Redazione Elita
Eventi · 12 settembre 2016

Linecheck,  il meeting dedicato ai professionisti e agli appassionati della musica, partirà ufficialmente questo mercoledì 14 settembre. Fino a domenica si potrà seguire un ricco calendario con più di trenta panel e numerosi concerti e dj set.

La parte musicale del festival sarà inaugurata da due importanti eventi prodotti apposta per l’occasione. Presso l’auditorio San Fedele di Milano sarà presentato il nuovo live che vede insieme il trombonista Gianluca Petrella ed il producer Moritz Von Oswald. A seguire OPUS 3000, il progetto della pianista classica Gloria Campaner insieme al violoncellista Alessandro Branca e al musicista elettronico Francesco Leali (aka Clockwork).

Abbiamo chiesto a Gloria di raccontarci questa sua nuova esperienza e di scegliere insieme a Francesco e ad Alessandro un’ipotetica discografia da ascoltare per capire meglio cosa aspettarsi mercoledì e arrivare preparati a dovere.

«OPUS 3000 nasce da un’idea di ‘contaminazione’ tra musica classica ed elettronica, o ancor meglio di ‘condivisione’ artistica e musicale. Con Francesco Leali e Alessandro Branca ho in comune l’indole eclettica e la curiosità che mi hanno portato, ancora giovanissima, ad affiancare allo studio del pianoforte classico l’esperienza in una band ska, a seguire gli amici DJs nei festival europei e ad essere attratta in particolare dalla sperimentazione elettronica: ritmi, sintesi, suoni nuovi e soprattutto nuovi volumi ai quali l’orecchio musicale ‘classico’ non è abituato. Francesco e Alessandro, poi, sono entrambi conoscitori della classica (hanno studiato in conservatorio, l’uno le percussioni l’altro il violoncello), oltre che specialisti nel campo dell’elettronica, compositori e produttori. Dalla nostra visione artistica e dalle nostre specifiche esperienze nasce OPUS 3000, un progetto che abbiamo pensato e costruito ad hoc per Linecheck.

1ef8f242fdb0d5e9ecb6f447cb399c50

Gloria Campaner

Brani inediti scritti appositamente per l’occasione si alternano a capolavori del Novecento musicale di autori come Debussy, Pärt, Prokof’ev, Cage e Reich, rivissuti in chiave elettronica grazie all’uso di parti dubstep, ritmi drum&bass con la batteria sintetizzata dal vivo, soundscapes prodotti al momento, anche catturando i suoni e i rumori della sala durante il concerto poi rielaborati nel mixer. La casualità di ciò che accade live, di ciò che circonda gli interpreti e il pubblico durante l’evento, può così diventare parte della performance musicale. Il tutto è accompagnato da proiezioni video collegate agli impulsi elettronici, per creare una sorta di esperienza sensoriale su più livelli.

13737480_1748580405417610_6486880642934316529_o

Alessandro Branca

Il pianoforte acustico, che suono abitualmente nei teatri e nelle sale da concerto (luoghi d’elezione per l’ascolto della musica classica), qui ha una veste nuova perché lo suono in tutte le sue parti ed è microfonato in modo particolare: ad esempio sui pedali, per raccogliere e rielaborare anche i suoni più inusuali. L’idea è quella di sfruttare all’estremo la natura ‘percussiva’ del pianoforte. Francesco voleva infatti trovare il modo di “estrarre l’anima” di uno strumento (pianoforte e violoncello in questo caso), incorporarla in un altro scenario, darle un altro ruolo o scopo grazie all’uso della tecnologia.

clockwork

Francesco Leali

Tutto questo, però, tentando di bilanciare gli elementi organici e quelli di sintesi. Per il progetto ci siamo poi lasciati ispirare dal pensiero di John Cage, secondo cui anche nel silenzio non c’è mai silenzio e tutto è musica nell’unicità di un istante.»

Gloria Campaner

Ecco i dischi che i tre musicisti hanno selezionato per noi