MAR 21 marzo 2017 / 21.00

Sampha – Process

Il disco di debutto dell’artista inglese, nuovo paladino del nu soul

di Redazione Elita
Eventi Musica · 8 febbraio 2017

Dopo aver creato il suo mito grazie alle collaborazioni con Drake, Kanye West, Frank Ocean, SBTRKT, e qualche EP alle spalle, per Sampha è arrivato finalmente il momento del primo album. Process è un disco sofferto e sincero, che ha visto la perdita della madre dell’artista durante la sua lavorazione, stroncata da un cancro (come suo padre nel 1998), dove il “processo” dell’elaborazione del lutto cede il passo a quello dei cambiamenti che indiscutibilmente ti attraversano. Sampha cerca di tradurli in musica, amalgama visioni personali a mondi sonori differenti, dove il soul la fa da padrone. “Plastic 100%” apre l’album e il mondo interiore dell’artista con una cassa appena accennata, il piano delicato e profondo e un loop che incanta. “Blood on Me”, secondo singolo estratto, possiede quel giusto tocco di groove che seduce e annienta, “(No One Knows Me) Like The Piano” è un diario aperto di memorie (No one knows me like the piano / in my mother’s home) dotato di una profondità quasi gospel, “Take me Inside” prende il meglio di James Blake per rivelare la sua anima più profonda, l’R&B di “Timmy’s Prayer” – scritta con Kanye West – con una progressione finale rende più energico il messaggio “If ever you’re listening / if heaven’s a prison / then I am your prisoner“.
Quello di Sampha è un debutto da non lasciarsi scappare (come del resto la sua unica data italiana, al Fabrique di Milano il prossimo 21 marzo), leggero, rivelatore, e a tratti struggente, come struggenti sono le vite che ci lasciamo alle spalle.